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A proposito della rivolta dei residenti di Via Tespi
Abito alla Madonnetta oramai da più di 10 anni in un quartiere che è andato progressivamente strutturandosi fino ad assumere una dimensione di vivibilità grazie e soprattutto alla presenza del Punto Verde Qualità Parco della Madonnetta
Quella ampia distesa che era in parte adibita a pascolo ma soprattutto trasformata in una discarica a cielo aperto, è diventata un luogo ove la gente può passeggiare, portare i bambini a giocare, andare in bicicletta, usare le palestre, nuotare nelle piscine e godere di quanto la natura può offrire .
Ci sono voluti diversi anni perché questo potesse accadere e soprattutto è stato necessario un grande impegno da parte di chi si è assunto l’onere di portare avanti il progetto.
Direi quindi che è’ stata una sorpresa quando nel Giornale di Ostia di martedì 5 maggio, è comparso un articolo a firma Elisabetta Veca, che riportava le denunce dei residenti di via Tespi, per danni estetici ed economici alle loro proprietà confinanti e per una discutibile gestione del Parco.
Non ritengo opportuno entrare in merito ai rilievi fatti. Saranno le verifiche richieste a stabilire se sono state violate regole o eluse disposizioni di legge. Si fa comunque notare che per l’illuminazione è stato installato un impianto fotovoltaico mentre l’impatto acustico è certificato da una commissione di vigilanza.
Comunque le attività dei due campi polivalenti coperti non si protraggono mai oltre le 22.
Al di là di ogni altra considerazione, come abitante del Quartiere, mi preme mettere in evidenza, che il Parco della Madonnetta appare come un’isola felice non solo se confrontata con le altre realtà presenti nell’entroterra.
Le centinaia di alberi messi a dimora stanno crescendo ,e passeggiare lungo i sentieri che attraversano i prati non appare certo così disagevole come denunciato.
Lo faccio spesso quando porto i miei cani a correre in una delle due aree a loro destinate, situazione, questa, unica in tutta Roma.
E mi capita anche di acquistare i prodotti ortofrutticoli che una cooperativa di disabili, pazienti del Centro di Igiene Mentale di Ostia , coltiva all’interno del Parco in una zona che è stata a loro affidata e che gestiscono in proprio.
L’attenzione per i disabili si evidenzia dalla grande disponibilità nei loro confronti.
Quattro diverse Cooperative di Disabili Fisici e Mentali svolgono attività motorie e di recupero nelle piscine del Centro sportivo,sede negli ultimi due anni dei Campionati Regionali e Nazionali di nuoto per disabili fisici e mentali
Presso il Centro Sportivo ove ha la sua sede la “Wheelchair Tennis Roma” Società campione d’Italia di Tennis su Carrozzina .si svolgono i campionati di tennis per disabili in carrozzina.
Come si vede una quantità di attività sociali sia rivolte alle fasce più deboli ma anche agli alunni di una scuola elementare del Quartiere, Piero della Francesca, con la quale è stato stabilita una fattiva collaborazione con possibilità di frequenza del Centro sportivo da parte degli alunni.
200 bambini sono inoltre ospitati nei due asili che operano nel Parco e che vengono portati abitualmente a fare le loro esperienze di nuoto nelle piscine per loro predisposte.
Mi consta per dati acquisiti e non per valutazioni a colpo d’occhio, che la superficie totale del Parco è di 216500 mq di cui 154902 mq destinati a verde e parcheggi, più del 70% del totale , rispettando quindi quanto richiesto dalla convenzione con il Comune di Roma che rimarrà, allo scadere della trentennale concessione, l’unico proprietario.
Ho voluto concludere con questi dati numerici a riprova di un impegno e di una serietà di lavoro che viene riconosciuta dai numerosissimi frequentatori del Parco che provengono da ogni parte dell’entroterra .
Anche dall’Axa ove peraltro non esiste un Giardino Pubblico.
Ludovica Bertelli
Pubblicato su “Il Giornale di Ostia” il giorno 7 Maggio 2009, pag. 7
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- angolo via D. Purificato, via C. Maccari
La raccolta dei rifiuti costituisce senza dubbio uno dei punti nodali per la salvaguardia dell’ambiente.
Il Comitato di Quartiere lo ha affrontato con l’Amministrazione, sia promovendo incontri con i dirigenti dell’Ama e con i presidenti della Commissione Ambiente del XIII Municipio, sia con sollecitazioni scritte nelle quali veniva costantemente messo in evidenza lo stato di abbandono in cui è stato lasciato il quartiere.
La mancanza e la scarsezza dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti, collocati spesso in posizioni tali da ostacolare o rendere difficile il traffico, il loro svuotamento eseguito in modo intermittente e non programmato così da rendere disagevole anche ai meglio intenzionati una raccolta differenziata che era stata ipotizzata addirittura porta a porta, la non realizzazione di isole per la raccolta di tralci di verde, la pulizia delle zone limitrofe ai cassonetti vicino ai quali sono spesso lasciati non solo buste contenenti rifiuti ma anche rifiuti a terra, costituiscono uno scenario che non è certo allettante per gli abitanti del quartiere.
Questioni che si trascinano da tempo, come abbiamo premesso.
Non ci aspettavamo certo che, visto il vuoto politico che ha preceduto e seguito l’insediamento della nuova Amministrazione, la situazione si risolvesse rapidamente, ma non ci aspettavamo neanche che andasse gradatamente peggiorando sia per quanto riguarda lo svuotamento dei cassonetti dell’umido che per quelli della differenziata.
In modo particolare, i cassonetti della differenziata, sono sempre stracolmi perché il loro svuotamento avviene con scadenze troppo distanziate per cui i cartoni, la plastica e il vetro che non possono esservi introdotti, vengono depositati nei cassonetti della raccolta umida riempiendoli e invitando i pigri che non hanno voglia di cercare altri luoghi di deposito situati magari a breve distanza, a lasciare a terra i rifiuti.
Riteniamo necessario e pertanto chiediamo di:
.
1) raccogliere l’umido sette giorni su sette, senza interruzioni durante le festività e i fine settimana
2) stabilire due date settimanali per la raccolta dei cartoni prodotti dai negozi rendendola nota agli interessati
3) aumentare il numero dei cassonetti della differenziata e svuotarli il più frequentemente possibile
4) realizzare una raccolta porta a porta distribuendo idonei raccoglitori per i vari tipi di rifiuti
5) programmare soprattutto una campagna di sensibilizzazione perché si attui la differenziata spiegandone i metodi di realizzazione e la sua importanza per la difesa dell’ambiente e della salute pubblica.( Incontri nelle scuole ma anche nelle sedi dei diversi Comitati, Associazioni, Centri di incontro.)
6) provvedere alla pulizia delle strade e dei marciapiedi che non vengono mai raggiunti dagli operatori ecologici e versano in condizioni disastrose sia per i rifiuti abbandonati sia per la crescita di vegetazione spontanea che non viene mai estirpata.
7) tenere pulite le griglie e le caditoie delle strade eliminando terriccio, cartacce, foglie, buste di plastica. Una delle cause degli ultimi disastrosi allagamenti che si sono verificati nella zona è dovuto anche ad una mancata manutenzione di griglie e caditoie, che completamente intasate, hanno impedito il deflusso dell’acqua.
8) tenere conto anche del sorgere di discariche abusive dovute in parte alla deficiente gestione degli svuotamenti che creando degrado genera ulteriore degrado.
9) Se parliamo di inquinamento ambientale dovuto alla carente raccolta dei rifiuti, sembra opportuno fare riferimento all’inquinamento elettromagnetico dovuto sia alle condotte di media-alta tensione, sia ai ripetitori di telefonia mobile.
A tale proposito suggeriamo di individuare una collocazione più opportuna onde evitare danni pesanti alla salute pubblica.
Il Comitato chiede che per denunciare carenze ma soprattutto per pianificare interventi atti ad affrontare e cercare di risolvere una problematica che è ormai diventata nazionale, di predisporre incontri periodici con i responsabili dell’AMA e con i presidenti delle commissioni Ambiente del XIII Municipio. Oltre ad essere una occasione di incontro, potrà essere un modo di esplicitare le difficoltà incontrate, ma anche i progressi che si andranno progressivamente realizzando.
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Presso il Comitato di Quartiere Parco della Madonnetta Punto Verde, recentemente costituitosi per spontanea aggregazione dei cittadini che abitano la zona compresa fra via Molajoli, via D. Purificato, via di Acilia,via di Macchia Saponara, e il cui obiettivo è quello di occuparsi delle problematiche inerenti al territorio che abitiamo inquadrandole però in una ottica di più largo respiro, si è tenuta una riunione degli aderenti al Comitato a cui hanno partecipato numerosi,i Consiglieri Municipali della maggioranza e dell’opposizione .
La manifestazione era stata preventivamente pubblicizzata con l’invio di materiale cartaceo e informatico, ma i risultati sono stati superiori ad ogni aspettativa per la larga partecipazione sia della popolazione sia delle istituzioni.
Qualcosa che ha dimostrato ancora una volta come sia alto, da parte dei cittadini il bisogno di partecipare e di essere informati su quanto concerne i progetti e le decisioni che riguardano la vita della comunità.
Ai consiglieri sono state rivolte molte domande circa:
la gestione delle zone verdi lasciate in stato di totale abbandono
- - I problemi di viabilità che richiedono oltre la collocazione di un semaforo all’incrocio di Via Gentilini con via Molajoli, teatro di numerosi incidenti,anche di strisce pedonali in luoghi densamente abitati.
- - la sicurezza del sistema fognario che tante preoccupazioni ha dato in questi ultimi giorni di maltempo e la necessità che il problema venga affrontato in modo sistemico in modo da garantire a tutto il territorio una rete fognaria capace di accogliere non solo le acque delle vecchie e delle nuove costruzioni, ma di prevedere lo smaltimento anche quelle che proverranno da costruzioni che ristanno attuando nel territorio
- - a gestione dei rifiuti,e della conseguente necessità di mettere a punto una raccolta differenziata porta a porta, come già sperimentato in altre zone limitrofe,.problema questo collegato ad una più puntuale pulizia delle strade lungo le quali dovrebbe essere proibito il parcheggio nelle ore dedicate alla pulizia.
Come si può dedurre da questo rapido excursus, sono stati affrontati problemi molto gravi e problemi di più facile soluzione ma per i quali la popolazione attende delle risposte.concrete.
Per quanto riguarda il sistema fognario abbiamo appreso della delibera del Consiglio Comunale del 18.11 2008 nella quale , oltre a dichiarare lo stato di calamità dei territori colpiti, si richiede l’impegno ad accelerare i tempi di realizzazione delle opere già finanziate, e soprattutto di istituire un unico Ente che coinvolga Comune Provincia e Regione al fine di unificare tutte le competenze per la salvaguardia e la gestione delle crisi idrogeologiche.
Questo sembra già essere un primo passo verso quello che dovrà essere la riconversione totale della rete fognaria del territorio.
Secondo quanto affermato dai diversi rappresentanti delle Istituzioni, le richieste degli abitanti saranno oggetto di esame da parte delle diverse commissioni.
I risultati raggiunti verranno comunicati perché , secondo un’ottica di trasparenza che contraddistingue un sistema democratico., tutti i cittadini ne possano venire criticamente a conoscenza
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Sabato mattina il quartiere si è svegliato con un po’ di in anticipo rispetto a quanto succede normalmente in una giornata semifestiva per un rumore insolito che proveniva dall’esterno..
Erano le spazzatrici elettriche dell’AMA che percorrevano avanti ed indietro le strade e i parcheggi ,ripulendone ogni angolo
Una squadra di ben sette operai, vestiti delle loro fosforescenti e inconfondibili tute arancioni, stavano estirpando erbacce e ramazzando i rifiuti ammucchiati lungo i marciapiedi.mentre un grosso contenitore, delle dimensioni di un carro ferroviario, era stato piazzato nel parcheggio adiacente a Via Gentilini .per consentire agli abitanti di disfarsi dei rifuti ingombranti, frigoriferi, elettrodomestici e quanto altro stazionava da tempo nelle loro cantine e che non avevano avuto né il tempo né l’opportunità di portare direttamente alla discarica.
Uno spettacolo insolito in un quartiere che pochi giorni fa , dalle pagine di questo giornale, avevo dichiarato essere stato abbandonato al degrado, con un servizio di raccolta di rifiuti assolutamente insufficiente a far fronte alle necessità di un quartiere in espansione abitativa quasi esponenziale.
L’avvenimento che si è verificato sabato scorso,se è parso insolito ai nostri occhi, fa parte di un piano che l’AMA ha preordinato su vasta scala e a che può essere prenotato dai diversi Comitati secondo uno scadenzario preordinato.
Ci rendiamo perfettamente conto che l’intervento messo in atto,se pur ha sortito l’effetto di dare una parvenza di ordine e di pulizia al Quartiere, non ha certamente risolto il problema della raccolta dei rifiuti che deve essere organizzato e gestita in ben altro modo.
Intanto con una puntuale e giornaliera raccolta e , con la collocazione di un maggior numero di cassonetti che dovrebbero essere disposti i a distanza predefinita e in funzione della densità abitativa per evitare che alcuni punti delle strade si trasformino in piccole discariche mentre altri risultino assolutamente privi di contenitori,
Ma quello che i cittadini si auspicano in tempi brevi è una raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti biodegradabili e una raccolta all’esterno di rifiuti recuperabili.
E’ questo un problema che , insieme ad altri di diversa natura, ,che affronteremo nell’Assemblea che vedrà riuniti gli aderenti del Comitato di Quartiere Parco della Madonnetta Punto Verde e che si terrà sabato 14 febbraio 09 nei locali del Centro Sportivo Parco della Madonnettta (g.c) in via Molajoli
Intanto però è doveroso ringraziare il direttore dell’AMA ing Perrone che ha fatto sì che il Quartiere potesse usufruire questa “giornata di Pulizia”e tutti gli operatori che hanno collaborato all’iniziativa,
Il nostro saluto è stato “ a presto rivederci” per ripetere una’esperienza che speriamo coinvolga un numero sempre crescente di abitanti.
Verbale Assemblea del 14.02.09 nuova versione
Coordina l’Assemblea il dr. Vincenzo Tomassini.
La Presidente Ludovica Bertelli, dopo aver ribadito le finalità del Comitato che sono quelle di promuovere attività utili alla valorizzazione del Quartiere e ad un migliore utilizzo del tempo libero, illustra gli argomenti che i presenti sono chiamati a dibattere e che sono stati condensati, secondo un’ottica sistemica, in tre grandi raggruppamenti:
L’Ambiente in generale e quindi
la gestione dei rifiuti da parte dell’AMA
La richiesta all’AMA che sia istituita al più presto una raccolta porta a porta dei rifiuti riciclabili e posizionati cassonetti ad hoc per cartoni e plastica.
Gestione delle zone verdi e loro conservazione.
Mobilità:
1) segnaletica stradale
2) sistemazione del dissesto stradale e dei marciapiedi
3) Raddoppio di via di Acilia
4) Parcheggi di scambio ( Metropolitana di Acilia e Casal Bernocchi)
5) Rete urbana pubblica da potenziare e coordinare con il servizio metropolitano.
Sicurezza:
1) Rete fognaria
2) Elettromagnetismo
3) Sorveglianza ( presenza di vigili e forze dell’ordine
E’ stato evidenziato come, fra i tanti problemi che affliggono il territorio,di importanza primaria sembra essere il raddoppio di Via di Acilia la cui attuazione interessi non solo i Quartieri limitrofi, quali Malafede, Acilia e Madonnetta, ma rappresenti uno snodo vitale per il traffico di tutto l’entroterra
.A questo proposito il Coordinatore dell’Assemblea informa che il 25 febbraio si terrà una riunione con i rappresentanti del XIII Municipio su tale argomento le cui conclusioni saranno rese note agli aderenti al Comitato.
Alla fase introduttiva è seguito un serrato e composto dibattito che ha evidenziato le linee guida delle prossime riunioni:
Il problema della gestione dei rifiuti
Il raddoppio di via di Acilia
L’elettromagnetismo.
Si segnalano gli interventi di Matteo Zaccari su la centralità della Madonnetta e sull’opportunità di scadenzare la raccolta dei rifiuti riciclabili (carta e cartoni), di Maria Zoffoli che ha di nuovo posto l’accento sulla impellente necessità che si porti a temine il raddoppio di via di Acilia e sull’importanza della messa a regime della rete fognaria.
Altri interventi sulla dislocazione dei cassonetti su via Purificato e via di Prato Cornelio,sulla necessità di una maggiore illuminazione , sulla opportunità che siano.intensificate misure di sorveglianza per garantire la sicurezza dei cittadini
Per l’elettromagnetismo sono intervenuti il prof Dulach, fisico, e il vice presidente del Comitato arch. Rossetti che si è occupato a lungo del problema .
Alla manifestazione ha partecipato Nicola Zahora che ha arricchito e ampliato le tematiche dibattute con le conoscenze che gli derivano dalla sua pluriennale esperienza come Presidente del Coordinamento dei Comitati di Quartiere dell’entroterra.
La riunione, aperta alle 10,30, si è conclusa alle 12,40.
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A chi giova il degrado di Madonnetta?
pubblicato da “Il Giornale di Ostia” 1l 9.1. 2009
Vorrei parlare di qualcosa di emblematico che sta succedendo nella zona, ad un quartiere sorto circa quindici anni fa nel quadrato compreso tra via Prato Cornelio, via di Acilia, Via di Macchia Saponara e Via Molajoli.
Un quartiere che chiameremo Madonnetta Nord per distinguerlo delle altre frazioni dell’ampio territorio denominato in toto Le Madonnette.
Sorto con qualche ambizione urbanistica, è formato da un insieme di costruzioni basse in cortina che si alzano al massimo fino al secondo piano,e da villette con intorno un giardino verde su cui si affacciano balconi fioriti.
Un quartiere nato per accogliere giovani famiglie ma anche persone anziane in cerca di pace e di relax dopo una vita di lavoro.
La vicinanza del Parco della Madonnetta, uno dei .P.V.Q. più prestigiosi dell’entroterra, sorto a latere e gestito secondo una lungimirante visione manageriale, ne aveva fatto una dei quartieri più appetibili della zona , anche dal punto di vista immobiliare.
Purtroppo da un anno circa la situazione è andata gradatamente peggiorando soprattutto per una manutenzione quasi inesistente .
I lavori per la sistemazione del giardino di via Molajoli da tanto tempo auspicati dagli abitanti e finalmente cominciati due anni fa, sono stati interrotti, il cantiere abbandonato ed è cominciato il decadimento delle strutture anche a causa di azioni mirate di vandalismo.
Ma quello che preoccupa maggiormente è l’incuria delle strade, la mancanza di cassonetti che sono sempre lo stesso numero e non riescono a contenere la grande quantità di residui che i numerosi negozi, recentemente aperti , producono. Esiste un servizio di raccolta di cartoni ma è tale da non coprire tutte le strade del quartiere così che i cassonetti, riempiti di cartoni e altri residui, non lasciano spazio per la normale raccolta.
Con il risultato che le strade sono sempre sporche e con mucchi di buste di immondizia depositi ovunque.
Un degrado che non giova certamente né al prestigio dei negozi e né a quello delle abitazioni.
A questo si aggiunge il gravissimo problema della sicurezza stradale., acuito anche dalla numerose auto in sosta selvaggia soprattutto lungo Via Maccari In questi giorni di vacanza due gravi incidenti sono avvenuti nei due incroci numerose volte segnalati, quello di via Gentilini con via D. Purificato e quello di via Maccari con Prato Cornelio.
Quando sarà possibile avere, se non un semaforo, almeno un lampeggiatore? Dovremo aspettare che avvenga qualcosa di più grave?
I cittadini sono certi che le Istituzioni, alle quali si sono rivolti con fiducia, non deluderanno le loro aspettative e che saranno messe in atto azioni concrete per salvare dal degrado un intero quartiere.
Ovviamente è necessario anche e soprattutto un impegno da parte dei cittadini perché senza la loro costante ed intelligente collaborazione qualsiasi intervento, anche il più valido, potrebbe risultare vano.
Ludovica Bertelli Presidente Comitato di Quartiere Parco della Madonnetta Punto Verde
Ludovica Bertelli
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